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inserito in: Generale

I Liquori del Consorzio

LIQUORI

Una nuova linea di prodotti che affonda le radici nella tradizione.

Dal 2009 il Consorzio ha dato vita a una linea di Liquori per valorizzare ulteriormente gli straordinari prodotti che crescono nella Valle Scrivia  ( o “nell’entroterra di Genova”).

Da sempre sono stati prodotti dalle massaie o dalle sapienti mani di speziali e erboristi che sfruttavano abilmente le proprietà balsamiche, digestive, rilassanti o stimolanti delle erbe, bacche e della frutta locale, utilizzando antiche ricette tramandate di generazione in generazione.

Il Consorzio ha deciso di ripartire da questa antica tradizione nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi.

Le erbe, bacche e frutti impiegati sono prodotti dalle aziende agricole della zona, e coltivati senza l’ausilio di prodotti chimici di sintesi.
L’alcol utilizzato è anche particolarmente pregiato in quanto ricavato esclusivamente da frumento di grano tenero.
Non viene aggiunto nessun tipo di colorante e aroma. 

Il risultato finale è un prodotto caratterizzato da colori ed profumi intensi e in grado di soddisfare anche il palato più esigente. Serviti ghiacciati o a temperatura ambiente sono particolarmente indicati per un fine pasto e per piacevoli momenti con gli amici.
I Liquori attualmente disponibili sono:

Liquore di Basilico
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), basilico, zucchero

Liquore di Petali di Rose
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), petali di rose, zucchero

Liquore di Lampone
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), lamponi, zucchero

Liquore di More
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), more, zucchero

Liquore di Ribes
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), ribes, zucchero

Liquore di Amarena
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), amarene, zucchero

Liquore di Menta
Ingredienti: infusione idroalcolica (con alcol di frumento di grano tenero), menta, zucchero

U Mundu Antigu

La caratteristica festa in Valbrevenna (GE)

Le tradizioni storiche e culturali dell’antica vita di una valle rimasta incontaminata a mezz’ora da Genova.

clicca sul link per visualizzare la locandina con foto e orari delle varie manifestazioni.    mundantigu-loc20093

La Fiera di S. Pasquale

MONTOGGIO (GE)         DOMENICA 17 MAGGIO 2009

FIERA MERCATO CON PRODOTTI LOCALI, TIPICI, ARTIGIANALI E MERCI VARIE

 BATTESIMO DELLA SELLA

 

pulcino-0032PROMOZIONE ” LA GIORNATA DEL PULCINO”  A CURA DEL CONSORZIO ALTA VALLE SCRIVIA – LE  VALLI DELL’ANTOLA

 

MATTINATA DI PESCA PER BAMBINI A CURA DELL’ARCI PESCA CON PREMI FINALI

 PUNTO DI RISTORO CON PRODOTTI LOCALI

 MUSICA TRADIZIONALE ITINERANTE

 

 

                                                                                                           

 

 

 

 

 

Il Latte

latte-001latte-002Il latte è il liquido secreto dalla ghiandola mammaria dalle femmine dei mammiferi. Il suo scopo è dare nutrimento ai cuccioli durante le prime fasi della loro vita.

Il primo liquido prodotto dalle mammelle, dopo ciascun parto, è detto colostro, una soluzione simile al siero plasmatico contenente in diversa misura, anticorpi (immunoglobuline A), linfociti e altre cellule modulatrici della risposta immunitaria, prostaglandine e altri componenti lipidici, zuccheri, vitamine principalmente della frazione liposolubile, aminoacidi e ioni. Principalmente utile al trasferimento della risposta immunitaria al neonato, all’induzione della peristalsi intestinale e all’espulsione del meconio.

lattazioneDopo un certo periodo dal parto il colostro è sostituito dal latte vero e proprio, successivamente alla montata lattea. Esso ha le proprietà nutritive necessarie allo sviluppo del piccolo

A seconda della specie animale, il latte ha diverse componenti e varia considerevolmente, in particolare nella percentuale di grassi, altissima ad esempio nei mammiferi marini in genere, dove nelle foche e nei cetacei si raggiungono, valori superiori al 50%. Anche artiodattili di climi freddi, come yak, alci e renne, producono comunque latte di elevatissimo potere calorico.
L’acqua è in tutti i casi il componente principale.
I grassi, principalmente saturi, sono la principale fonte energetica nel latte, generalmente sotto forma di fosfolipidi, steroli e principalmente esteri gliceridi di acidi grassi a catena corta e lunga.

vacca-bassorilievoL’introduzione del latte extraspecie nell’alimentazione umana è un fatto cronologicamente piuttosto recente. Dalle origini della nostra specie, datata a circa 200 000 anni fa, la capacità di digerire, da adulti, il lattosio contenuto nel latte è da riferirsi a una mutazione genetica occorsa nell’uomo in un periodo non posteriore agli ultimi 7 000 anni. Detta mutazione concerne la sintesi e la persistenza in età adulta dell’enzima lattasi, indispensabile per la digestione (idrolisi) del disaccaride in zuccheri semplici e quindi per l’utilizzo dello zucchero del latte o lattosio da parte del nostro organismo. La distribuzione tra la popolazione umana di questa mutazione non è omogenea, ma varia considerevolmente per individuo ed etnia.

La rivoluzione negli usi e nella cultura del neolitico ha poi favorito la selezione naturale umana, amplificando la presenza di individui così mutati nelle civiltà a cultura dedita all’allevamento e alla pastorizia, prima nel vicino e medio oriente e successivamente nel resto di Europa e Africa, con prevalenza del nord.

latte-004La produzione e commercializzazione attuale del latte per scopi alimentari umani si avvale dello sfruttamento di animali gregari come per esempio la vacca, la bufala, la pecora, la capra, l’asina. Quando si parla di “latte”, in Italia per legge si intende quello vaccino, mentre la specificazione risulta obbligatoria per le altre produzioni.

 Nel corso dello scorso secolo si è assistito ad un enorme progresso della zootecnia e dell’industria di trasformazione, centrato sulla qualità e sulla digeribilità del prodotto.

Questi tipi di latte di origine animale sono chiamati a sostituire quello materno dopo lo svezzamento. Nelle società occidentali e medio orientali, che storicamente o culturalmente hanno ereditato usi e conoscenze di secoli di allevamento, il latte ed i suoi derivati occupano una posizione importante. Nella tradizione culturale italiana, che eredita tutto il peculiare universo della civiltà contadina, il latte ha una sua particolare posizione che attiene agli usi, al lavoro ed all’economia delle popolazioni che appunto provengono da una strutturazione sociale agro-pastorale.

Il latte non ha gusto costante, perché il suo sapore dipende fondamentalmente dall’alimentazione dell’animale. Questo è il motivo della distinzione qualitativamente avvertibile da chiunque sorseggi latte d’alpeggio e di animali a pascolo libero.

Oggigiorno le stalle moderne per produzione industriale attuano un’alimentazione costante tutto l’anno, mentre nelle nostre stalle l’alimentazione segue molto maggiormante un ciclo stagionale, dove alla stabulazione fissa nei mesi invernali segue un periodo di pascolo che arriva anche a 8 mesi.
Si ricorda che a tutto il 2008 in Europa è temporaneamente vietato, per la questione relativa all’eradicazione delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, l’uso di farine di carne e di ossa provenienti da mammiferi.

Il “latte crudo” è stato, nelle popolazioni occidentali e medio orientali, un alimento quotidiano tradizionale. In Italia, dai primi anni del ’900, per importanti problemi sanitari fu imposta a livello nazionale la pastorizzazione del latte. Questo prodotto pastorizzato venne e viene definito “latte fresco”.

latte-003Oggi è permessa nuovamente la vendita di “latte crudo“, non trattato termicamente, distinto dal “latte fresco” pastorizzato, esclusivamente tra il produttore ed il consumatore, solo se l’allevamento di provenienza ha condizioni igienico sanitarie adeguate; per questo stanno diffondendosi i distributori di latte crudo gestiti direttamente dagli allevatori, le cui mandrie sono sottoposte a particolari controlli igienico-sanitari. Sono mappati sul territorio da associazioni e consorzi. All’interno del nostro Consorzio, Ciccio vende il latte crudo dagli appositi distributori.

 

Sintetizzando le differenze tra i due prodotti che comunque non devono presentare patogeni in partenza: 
  – Il latte fresco pastorizzato ha una bassissima carica batterica. 

 - Le sieroproteine sono per il 40% circa denaturate.

 - Alcuni enzimi come la fosfatasi sono in ogni caso inattivati, servendo anche come test relativo alla pastorizzazione, e le vitamine presenti possono in certo grado essere degradate.

 - Il latte è omogeneizzato, quindi i grassi sono più facilmente digeribili.

 - La distanza dalla mungitura può essere superiore alle 24 ore. 

 - Può esserci una lunga filiera di produzione. 

 -  Ha un prezzo al consumo mediamente più elevato legato al processo  industriale di pastorizzazione, di confezionamento e di trasporto da distanze maggiori alla centrale.

Il latte crudo, non trattato termicamente e prodotto nel rispetto delle norme igieniche:

 - Presenta una flora batterica benefica.

 -  Enzimi come la fosfatasi, lisozima e proteine attive non sono denaturate.

 - Molti sali inorganici di calcio e fosforo sono in forma maggiormente solubile ed assimilabile dall’organismo.

 - Altre proteine come la caseina risultano più digeribili, mentre i grassi, meno finemente dispersi, lo sono meno. 

 - Le vitamine sono presenti in toto.

 - Il latte è solamente filtrato.

 - Viene munto in giornata. 

 - Ha una filiera produttiva corta.

 - Ha un prezzo medio più basso.

I due prodotti si sono trovati ad essere contrapposti in quanto emergono interessi contrastanti a livello economico tra industria del latte e piccoli allevatori.

inserito in: Prodotti locali

La Giornata del Pulcino

 pulcini-001Come ogni primavera, anche quest’anno organizziamo la “Giornata del Pulcino”.
Una speciale promozione in collaborazione con Progeo Mangimi durante la quale, su prenotazione vengono regalati 10 pulcini acquistando un sacchetto di mangime per loro.pulcino-003
Progeo è la ditta dalla quale pressochè la totalità delle nostre aziende acquista i mangimi (anche biologici) pellettati per bovini e ovocaprini, o sfarinati per gli animali da cortile. Un rapporto che dura dunque da anni e sottoposto alla verifica del tempo.
I pulcini vengono da un allevamento del nord-est e, da quando ci serviamo presso loro, non sono mai sorti problemi. I pulcini, sebbene di un solo giorno sono sani e robusti e non hanno nessuna difficoltà nel crescere e nello svezzamento, quando (quasi tutti) sostituiamo il mangime con farine e cereali in grani.
Si possono avere pulcini selezionati “da carne” o femmine per farne “ovaiole”

pulcino-002Il 17 maggio, a Montoggio, in occasione della Festa di S. Pasquale, replicheremo la Giornata del Pulcino, con pulcini già di 4-5 giorni e la possibilità di prendere anche un numero molto limitato di pulcini.

Busalla in Fiore – la Feste delle Rose

Sabato 13 e domenica 14 giugno

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a Busalla (GE) due giorni di banchetti, manifestazioni, degustazioni e gastronomia dedicate alla regina dei Fiori: la Rosa
rosa-da-internet-001Ovviamente in prima linea l’Associazione le Rose della Valle Scrivia, con i banchi delle aziende associate dove si possono trovare i prodotti tipici delle Valli dell’Antola, ma anche nuove ricette, nuove confetture, nuovi sciroppi, usando fiori e frutti che qui crescono ancora lontano da smog e inquinamento, spesso abbinati in modo nuovo, secondo la nostra fantasia.

La Rosa, i suoi delicati e soavemente profumati petali, viene proposta in tanti modi diversi. Quindi non solo il nostro tipico sciroppo, o la confettura, o la gelatina; ma la Rosa a tavola dai primi (assaggiate i  ravioli alla rosa) fino ai dolci. Provare per credere.

E poi rose nelle vetrine del paese, sui balconi delle case, nei giardini e, come ogni anno premi alle migliori composizioni.

Nella Gastronomia sarà presente il banco di crepes di Crep’smama con le sue meravigiose crepes a tutti i gusti, ma ovviamente in primis quelle con la confettura di petali di rose.

rosa-muscosaNei prossimi giorni aggiorneremo il sito con il programma non solo dei due giorni a Busalla, ma raccontando anche tutte le varie manifestazioni correlate, in primis le manifestazioni e le visite nelle aziende che producono petali di rose.

 

 

COMUNICATO STAMPA

“LA FESTA DELLE ROSE – BUSALLA è IN FIORE”

 Sabato 13 e domenica 14 giugno, nella cittadina di Busalla, nell’Alta Valle Scrivia, si svolgerà la settima edizione della “Festa delle Rose – Busalla è in Fiore”, un’importante manifestazione dedicata alle rose. Mercatini di sapori, prodotti d’artigianato, concorsi, serate gastronomiche, intrattenimento, pernottamenti in agriturismo e degustazioni sono alcuni degli elementi della festa mirati alla valorizzazione dell’entroterra genovese in tutte le sue sfaccettature: gente, cultura, tradizioni, prodotti, ricchezze naturalistiche ed architettoniche. Tre aree espositive -  l’Arena dell’arte e dello spettacolo, la Piazza dei sapori tradizionali e del convivio, il Largo dell’enogastronomia - offriranno ai visitatori una rassegna delle produzioni di artigianato artistico e gastronomico, non solo del genovesato,  ma anche di altre aree di  Liguria e Regioni limitrofe.

 Oltre ad artisti e produttori locali, in primis l’associazione “Le Rose della Valle Scrivia” con il suo famoso sciroppo, quest’anno vi saranno ospiti provenienti anche dalla Toscana e dalla Lombardia: i figuranti del PALIO D’LA CIARAMELA di Mede Lomellina (comune gemellato) e il mastro cioccolatiere toscano ROBERTO MOLTESTI.

 ”La Festa delle Rose – Busalla è in fiore”, è organizzata da D&C turismo su misura , dal Comune di Busalla e dall’Associazione “Le Rose della Valle Scrivia” con il patrocinio di: Provincia di Genova, Parco dell’Antola, Gal Appennino Genovese, Consorzio Operatori Economici Busalla, Regione Liguria.

Info sulla manifestazione: www.comune.busalla.ge.it, www.convince.it/festadellerose

 Contatto: Davide Nobile – D&C turismo su misura dnobile78@vodafone.it

 

Programma della manifestazione

“FESTA DELLE ROSE – BUSALLA È IN FIORE”
    7° EDIZIONE

                               programma preliminare
Sabato 13 e domenica 14 giugno 2009 si svolgerà a Busalla la settima
edizione de “La Festa delle Rose – Busalla è in fiore”, la kermesse dedicata
alle rose da sciroppo della Valle Scrivia.

Nata come festa in onore di una nuova Associazione (“Le Rose della Valle
Scrivia
”), con il passare degli anni “Busalla è in fiore” è cresciuta divenendo
con il suo mercatino dei sapori e dei prodotti di artigianato, i concorsi
intorno alla rosa, le attività organizzate dai produttori di sciroppo e le serate gastronomiche – un importante appuntamento per la vallata.

Forti dell’esperienza maturata nelle passate sei edizioni, si è deciso
quest’anno di fare il “salto di qualità” allo scopo di trasformare la Festa delle Rose nella “vetrina” dell’Appennino genovese, lo strumento per scoprirne (o riscoprirne) le eccellenze gastronomiche ma non solo. La sua gente, la sua cultura, le sue tradizioni, l’antica sapienza di chi produce e trasforma le materie prime e, non meno importante, i numerosi luoghi “poco battuti” ma a forte impatto naturalistico, dove ancora è possibile trovare la semplicità ed i valori della vita di un tempo.

Il fil rouge che legherà i vari elementi della festa sarà la valorizzazione
dell’entroterra genovese in senso ampio (non solo la Valle Scrivia ma anche
la Val Polcevera, il territorio del Parco dell’Antola per arrivare fino alla Val
Trebbia), in particolare per ciò che concerne l’antica sapienza delle
produzioni agroalimentari.

In questa direzione l’inserimento nel programma della manifestazione di
importanti novità:
la cena ed il pernottamento negli agriturismi e nei B&B delle Vallate
dove, oltre a gustare un menu con note di rosa, sarà possibile
“sperimentare” per qualche ora l’entroterra con chi lo vive tutti i
giorni;
• un ricco calendario di eventi di intrattenimento (artisti di strada,
cantastorie, musicisti, attori, tutti accomunati dal forte legame con
le tradizioni) che partirà già a maggio con le serate “Aspettando la
festa delle rose a Villa Borzino”,
continuerà con l’incontrospettacolo
“MAURO PIROVANO U CUNTA…” (del noto attore
genovese vincitore del Premio Govi 2008) in occasione della
presentazione ufficiale della festa e si concluderà con una
performance inedita del maestro cioccolatiere toscano ROBERTO
MOLTESTI;
• momenti di educazione al gusto;
• spazi in cui le diverse forme d’arte avranno come protagonista la
rosa.

Per far conoscere l’evento anche oltre Appennino, il Comune di Busalla ha
avviato un gemellaggio con Mede Lomellina (PV), dove si svolge una delle
tappe della manifestazione Riso&Rose in Monferrato. La Valle Scrivia
parteciperà alla nona edizione della rassegna lombardo-piemontese con
stand ed eventi a filo conduttore enogastronomico, Mede porterà invece in
Liguria un percorso ludico-culturale attorno al riso.

È inoltre in via definizione una collaborazione con il Comune toscano di
Cascina e con quello piemontese di Novi Ligure.

Infine, testimonial di “Busalla è in Fiore 2009” sarà il maestro cioccolatiere
toscano ROBERTO MOLTESTI di CHOCOLADE CLARO, che oltre a creare la
mascotte della manifestazione e a condurre una degustazione, sarà
presente a Busalla con una sua performance inedita.

Entrando nel dettaglio, la festa, che coinvolgerà tutto il centro di Busalla, si
snoderà attorno a tre aree.
1. L’ARENA DELL’ARTE E DELLO SPETTACOLO che ospiterà gli stand di
pittori, artigiani, scultori, i laboratori, gli spazi didattici
2. LA PIAZZA DEI SAPORI TRADIZIONALI E DEL CONVIVIO con gli stand
dei produttori locali

3. LARGO DELL’ENOGASTRONOMIAI con gli stand enogastronomici di
altre zone della Liguria e delle Regioni limitrofe.

La giornata di sabato avrà come eventi principali lo spettacolo itinerante del gruppo folcloristico Zena Antiga, la degustazione guidata dal maestro
cioccolatiere ROBERTO MOLTESTI ed un aperitivo acrobatico alla rosa.
Gli eventi e le attività di domenica pomeriggio saranno invece dedicati ai
bambini*. La festa si concluderà con le tradizionali premiazioni e la
performance golosa di ROBERTO MOLTESTI.

In entrambe le giornate Busalla sarà animata dal percorso ludico-culturale
attorno al riso a cura del Comune di Mede.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Le Rose della Valle
Scrivia”, dal Comune di Busalla e da D&C turismo su misura con il patrocinio
di: Provincia di Genova, Parco Antola, Gal Appennino Genovese, Consorzio
Operatori Economici Busalla, Regione Liguria, Camera di Commercio di
Genova**.

*programma in definizione
**Patrocini in corso di richiesta

Il Miele

Il miele è un alimento prodotto dalle api. Il miele viene prodotto a
partire dal nettare e dalla melata. La melata è prodotta da varie specie di
afidi, parassiti a partire dalla linfa delle piante. Gli afidi sono spesso
sfruttati da altri insetti, ad esempio le formiche.
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Storia
La parola miele sembra derivare dall’ittita melit. Per millenni ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall’uomo risalgono al sesto millennio AC circa.
honey_combAnche nell’antico Egitto il miele era apprezzato, e le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire con le proprie arnie la
fioritura delle piante risalgono a 4000 anni fa. Durante gli scavi delle tombe
dei faraoni sono stati rinvenuti vasi di miele ermeticamente chiusi il cui
contenuto si era perfettamente conservato. Lo usavano anche per curare i
disturbi digestivi e per creare unguenti per piaghe e ferite.
I sumeri lo impiegavno in creme con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i
babilonesi lo impiegavano per cucinare: erano diffuse infatti le focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli con cui gli apicoltori erano tutelati dal furto di miele dalle arnie.
La medicina ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differnete tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori.
I Greci lo consideravano “cibo degli dei”, e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga.
I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Quest’ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci.100_2812

Al giorno d’oggi
Per la legge italiana, non può subire aggiunte di sorta, e gli unici trattamenti a cui può essere sottoposto sono:
    Estrazione dai favi per forza centrifuga
    Decantazione
    Filtraggio
    Cristallizzazione guidata

La cristallizzazione dipende dalla quantità di zuccheri, soprattutto glucosio,
contenuta nel miele. Essendo una soluzione sovrassatura, il tempo necessario varia in maniera inversamente proporzionale alla concentrazione degli zuccheri: da poche settimane, o addirittura nei favi dell’alveare, per il miele di colza, tarassaco o edera che sono molto ricchi di glucosio, finanche a superare un anno per il miele d’acacia, di melata e di castagno, ricchi di fruttosio.
I trattamenti termici, utilizzati per mantenere il miele allo stato liquido,
privano il miele di molti principi nutritivi. È quindi preferibile l’utilizzo di
miele cristallizzato o cremoso anche al di fuori del periodo di produzione.

Principi nutritivi contenuti
I principali componenti del miele sono:
    Glucosio
    Fruttosio
    Acqua
    Polline

Gli zuccheri sono presenti in quantità variabile ma in media intorno al 72%. Di questi, fruttosio e glucosio passano da circa il 70% nei mieli di melata fino ad avvicinarsi molto al 100% in alcuni mieli di nettare. Tranne pochi casi, il fruttosio è sempre lo zucchero più rappresentato nel miele. La presenza di fruttosio, dona al miele un potere dolcificante superiore allo zucchero raffinato ma anche una fonte di energia che il nostro organismo può sfruttare più a lungo. Infatti, per essere utilizzato, deve essere prima trasformato in glucosio e, quindi in glicogeno, il “carburante” dei nostri muscoli.  Il miele è dunque consigliabile agli atleti prima di iniziare un’attività fisica, grazie anche all’apporto calorico di 3.200 Kcal/Kg.

Azione antibatterica
Nota da tempo è l’azione antibatterica del miele, dovuta alla sua elevata
concentrazione zuccherina e al ph acido, e delle soluzioni di miele, grazie
all’azione della glucoso-ossidasi contenuta. Questo enzima, inattivo nel miele puro, in soluzione si attiva, trasformando il glucosio in acido gluconico e acqua ossigenata. Questo accorgimento è dovuto alla necessità di proteggere il miele in formazione dai batteri, quando ancora non agiscono l’acidità e la concentrazione di zuccheri.

Conservazione
Grazie alle qualità di antibatterico naturale, il miele è un alimento che
naturalmente ha una lunga conservazione. Tuttavia, sono possibili alcune
alterazioni dovute principalmente a:
  Umidità
  Luce
  Calore
L’umidità favorisce la fermentazione, che pur alterando il miele, può essere
utilizzata per produrre l’idromele. La temperatura invece influenza direttamente l’aroma e i principi nutritivi: mentre al di sotto dei 10° Celsius è trascurabile (anzi, per evitare la cristallizzazione si può conservare il miele a temperature al di sotto dello zero), due mesi a 30° degradano il miele come un anno e mezzo a 20°. Analogo discorso vale per la luce diretta, quindi è opportuno conservare il miele in recipienti scuri o al chiuso. Inoltre, essendo igroscopico, il miele tende ad assorbire l’umidità e gli odori dell’ambiente, quindi i contenitori dovrebbero essere a chiusura ermetica.
La degradazione del zucchero fruttosio, sia col tempo, sia in seguito a
trattamento termico, genera idrossimetilfurfurale (HMF). Dato che l’HMF è
praticamente assente nei mieli freschi, il suo valore, soltamente indicato in mg per kg (ppm)è un indicatore della buona conservazione e del tipo di lavorazione del miele. Il limite imposto dalla legge italiana di legge è di 40 mg/kg. Nei mieli industriali, che sono sempre “liquidi”, l’HMF è molto spesso vicino, se non pari a tale valore.

inserito in: Prodotti locali

Ceramica raku a “la Sereta”

Domenica 19 aprile ore 12.00 appuntamento con la ceramica raku all’agriturismo La Sereta

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raku-0031Arteterra propone la giornata conclusiva del Corso di Ceramica Raku tenuto presso il laboratorio di Piazza Pinelli, 27 r ,nel centro storico di Genova, offrendo anche a fosse interessato la possibilità di sperimentare questa tecnica.

Con un piccolo contributo, si  potranno decorare piccoli oggetti sotto la guida di Massimo e Daniela, seguirne la cottura e portare a casa la propria creazione.

Per info: Daniela 335460209    sito www.arteterra.it                              

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Rap contadino

“Cantadina rap”

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Registrata in diretta: Buona alla prima!

Simona canta , Praux con la sua voce fa i cori e con la tecnica del beat-box fa il basso e la batteria.
La filastrocca iniziale è di Marco Chiletti
La canzone è scritta… togli e leva cerca la rima da: 
Gian Silvio Dalgè (Guansi)
Luca Albrecht  Praussello (Praux)
Simona Ugolotti (la Contadina)

cantadina-rap
Tutto completamente libero dalla siae perche siamo liberi di cantare come libero è il seme nella terra
NO COPYRIGHT
Libera divulgazione duplicazione…ma ricordatevi la fonte da cui potete sempre attingere.
Tanti saluti…

Salva il contadino se vuoi bene al tuo bambino!

inserito in: Curiosità
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